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Il Sole 24 Ore: “Scontrini trasmessi via software: sale il pressing sulla sicurezza”
L’Associazione ha trasmesso all’Agenzia delle Entrate una segnalazione sulle criticità dei nuovi sistemi software. Il Sole 24 Ore dedica un approfondimento alla posizione di Comufficio e alle dichiarazioni della Presidente Gabriella Criscuolo.

La sicurezza e l’inalterabilità dei dati devono restare requisiti fondamentali nell’evoluzione dei sistemi di certificazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.
È questo il principio al centro dell’iniziativa di Comufficio, che ha trasmesso all’Agenzia delle Entrate una segnalazione formale relativa ad alcune criticità delle nuove soluzioni software previste per la gestione dei corrispettivi telematici.
La questione è stata ripresa da Il Sole 24 Ore nell’edizione del 6 novembre 2026, con un approfondimento dedicato ai temi della sicurezza e alle osservazioni avanzate dall’Associazione.
Innovazione e sicurezza: due esigenze da coniugare
Comufficio riconosce nelle nuove soluzioni software un’opportunità di semplificazione e innovazione per gli operatori economici.
L’evoluzione tecnologica deve però accompagnarsi a garanzie adeguate in termini di sicurezza, integrità e inalterabilità dei dati fiscali, affinché i nuovi strumenti assicurino la corretta certificazione delle operazioni.
L’obiettivo dell’Associazione non è contrapporre soluzioni hardware e software, bensì contribuire alla definizione di un sistema affidabile, trasparente e sicuro per tutti gli operatori.
Le criticità segnalate all’Agenzia delle Entrate
Tra gli aspetti evidenziati da Comufficio figura il ruolo dell’Erogatore, soggetto privato che si interpone tra l’esercente e l’Agenzia delle Entrate, occupandosi della raccolta, della firma, dell’invio e della conservazione dei corrispettivi.
La segnalazione richiama inoltre l’attenzione su due possibili criticità relative alla sicurezza dei nuovi sistemi:
- L’utilizzo di dispositivi generalisti, come smartphone e tablet, che, in assenza di adeguate protezioni hardware, potrebbero esporre i dati fiscali a rischi di manomissione.
- La possibilità di un’interruzione della connessione fino a 12 ore tra il dispositivo utilizzato dall’esercente e il sistema cloud, che secondo Comufficio potrebbe compromettere l’immediatezza della certificazione e creare criticità nella tracciabilità delle operazioni.
Si tratta di aspetti sui quali l’Associazione ritiene necessario un approfondimento tecnico e istituzionale, nell’interesse della sicurezza del sistema fiscale e della tutela degli esercenti.
La posizione della Presidente Gabriella Criscuolo
Come sottolineato dalla Presidente di Comufficio, Gabriella Criscuolo, nell’articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore:
«I nuovi processi telematici devono essere sviluppati nel rispetto della sicurezza e inalterabilità dei dati per assicurare continuità nella lotta all’evasione e tutelare gli esercenti».
L’impegno di Comufficio
L’iniziativa si inserisce nell’attività di rappresentanza e interlocuzione istituzionale che Comufficio porta avanti per contribuire all’evoluzione del quadro normativo e tecnologico della certificazione fiscale.
L’Associazione continuerà a promuovere il confronto con le istituzioni competenti, affinché l’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche sia accompagnata da regole chiare, adeguate garanzie di sicurezza e condizioni operative affidabili per le imprese.
Innovazione, sicurezza e certezza delle regole devono procedere insieme.
Fonte: Il Sole 24 Ore, 6 novembre 2026, pag. 5 – “Scontrini trasmessi via software: sale il pressing sulla sicurezza”.
